tà sociale si alimentano a vicenda. La prima linea guida è l’integrazione tra alta formazione e grande produzione: gli allievi non studiano separati dal Festival ma entrano nei processi produttivi reali, sugli stessi palcoscenici dei grandi interpreti. In questa prospettiva il Festival diventa uno spazio di attraversamento: un luogo in cui il pubblico è chiamato a costruire il proprio percorso, a orientarsi tra linguaggi diversi, a stabilire connessioni personali. Lascolto si trasforma così in un atto attivo, in un processo di esplorazione che implica scelta, attenzione e disponibilità al confronto». «Il Chigiana International Festival & Summer Academy – prosegue Sani – si configura come un laboratorio culturale diffuso, in cui creazione artistica, trasmissione del s Siena 4 aprile 2026 – Con il titolo tematico “Isole”, l’Accademia Musicale Chigiana presenta la 12ª edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, che dal 7 luglio al 1° settembre 2026, trasformerà Siena e le sue terre in uno degli epicentri della vita musicale internazionale. Un Festival che si conferma come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla musica e alle arti performative. Oltre 100 concerti distribuiti tra Siena e le più suggestive località delle terre senesi e della Toscana, in un programma che attraversa stili ed epoche – dalla musica rinascimentale al grande repertorio classico, dalle avanguardie storiche alla musica elettronica, dalle produzioni d’opera e di teatro musicale fino alle prime esecuzioni assolute di nuove creazioni contemporanee e a uno straordinario focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita – con una costante tensione verso l’innovazione, l’interdisciplinarità e le intersezioni tra musica e tecnologia. Con la direzione artistica di Nicola Sani, il Chigiana Festival 2026 si distingue nel panorama dei grandi festival europei per una formula unica in Italia: quella di saper unire, in un unico organismo vitale, l’alta formazione, il sostegno all’avvio alla carriera dei futuri protagonisti del concertismo internazionale, la grande produzione concertistica con interpreti d’eccezione e la creazione di opere ed eventi destinati al grande pubblico. Un modello integrato e sostenibile, che non si limita a raccontare il presente della musica, ma contribuisce attivamente a costruirne il futuro. Il programma si articola in 7 percorsi tematici – Special Events, Legends, Today, Opera, Off the wall, Factor, Lounge – che guidano il pubblico attraverso altrettante “isole” del Festival: concerti sinfonici, spettacoli d’opera e teatro musicale, con 7 formazioni in residenza, oltre 40 prime esecuzioni, di cui 13 prime esecuzioni assolute, alcune commissionate direttamente dall’Accademia Chigiana. Oltre 800 interpreti coinvolti, provenienti da tutto il mondo, accanto ai giovani talenti della 95ª Chigiana Summer Academy, con 32 corsi di alto perfezionamento che confermano l’istituzione senese come uno dei centri di formazione musicale più prestigiosi e visionari a livello internazionale. Isole è il titolo-guida della 12ª edizione del Festival e ne definisce l’indirizzo progettuale: una struttura aperta e articolata, capace di accogliere differenze, attraversamenti e relazioni. Un titolo che è già una chiave interpretativa, una bussola per orientarsi. Ogni composizione, progetto e concerto diventa un’isola: un universo autonomo, con la propria identità e il proprio linguaggio e, al tempo stesso, in dialogo con gli altri, parte di un arcipelago più vasto. La musica non come continente unico e uniforme, ma come costellazione di mondi diversi, ciascuno indispensabile per comprendere la complessità del paesaggio sonoro di ieri, di oggi e di domani. Questa prospettiva attraversa tutte le dimensioni del Festival. «Isole non è soltanto un’immagine, ma un dispositivo di pensiero che ci consente di osservare la musica nelle sue discontinuità e possibilità di relazione – afferma il direttore artistico Nicola Sani. – Non una somma di eventi, ma un organismo vivo in cui formazione, produzione, creazione, tecnologia e responsabili apere e partecipazione del pubblico convivono e si alimentano reciprocamente. La dimensione pedagogica dell’Accademia si riflette anch’essa nel tema: i Corsi diventano isole di concentrazione e scambio, in cui giovani musicisti provenienti da ogni parte contribuiscono a costruire un ambiente dinamico, condiviso e in costante evoluzione. Isole – conclude Sani – guida il pubblico attraverso molteplici percorsi sonori: dalla musica di Bach Mozart e Beethoven a quella di Britten, che restituisce l’idea di isola come comunità e paesaggio dell’anima, fino alla musica di Henze e alle avanguardie. I laboratori e i seminari di musica elettronica tenuti da due ospiti d’eccezione, Miller Puckette e Philippe Manoury, contribuiranno a creare nuove “isole sonore”, spazi di creazione, sperimentazione e scoperta che ampliano ulteriormente gli orizzonti del Festival». Concerto per l’Italia | Il 18 luglio, Piazza del Campo si trasforma in uno dei più spettacolari palcoscenici a cielo aperto del mondo per il Concerto per l’Italia: Daniel Harding dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Stefano Bollani solista nella celebre Rhapsody in Blue di Gershwin. In apertura, la pittoresca e affascinante Alborada del gracioso di Maurice Ravel; nella seconda parte, i monumentali Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky, nell’orchestrazione di Ravel. Il Concerto per l’Italia è realizzato con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con il Comune di Siena e con la RAI. La produzione televisiva è di RAI Cultura, presentata da Gloria Campaner, con trasmissione in prima TV su RAI 3 mercoledì 22 luglio in seconda serata e, a seguire, su Rai5, giovedì 6 agosto, alle ore 21.30 e sulla piattaforma digitale RAIPlay. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3 presentato da Gaia Varon. Il Concerto per l’Italia 2026 consolida così una tradizione inaugurata nel 2021 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Sir Antonio Pappano, segnando l’avvio di un progetto che in pochi anni si è affermato come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale italiana. Negli anni successivi, il palcoscenico di Piazza del Campo ha accolto alcune delle più grandi personalità della scena musicale internazionale: nel 2022 Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il compianto Antonio Meneses; nel 2023 Daniele Gatti con la partecipazione della pianista Lilya Zilberstein; nel 2024 Myung-Whun Chung alla guida della Filarmonica della Scala; nel 2025 James Conlon e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con Lilya Zilberstein al pianoforte. Focus Hans Werner Henze 100 | Il tradizionale focus dedicato a una figura centrale della musica del nostro tempo è consacrato a Hans Werner Henze (1926–2012), nel centenario della nascita: un omaggio di straordinaria ampiezza a uno dei compositori più influenti e radicali del Novecento, la cui eredità continua a interrogare in profondità il presente della musica. Figura di riferimento del panorama musicale internazionale, profondamente legata all’Italia e alla sua cultura, Henze scelse il nostro Paese come luogo di vita e di lavoro: dall’isola di Ischia, dove si stabilì negli anni Cinquanta, fino a Montepulciano, da lui stesso definita una propria “isola” creativa, spazio privilegiato di elaborazione artistica e progettuale, in un continuo dialogo tra identità, linguaggio e impegno. Con un totale di 41 composizioni in programma, tra le più significative (si veda il dettaglio nel documento dedicato in cartella stampa) e quattro film, il Festival delinea uno dei più estesi e articolati percorsi mai dedicati a Henze: dalla produzione sinfonica e corale alle opere cameristiche, fino alle pagine per strumento solo, emerge la ricchezza di un corpus attraversato da una tensione costante tra ricerca formale, espressività e responsabilità civile. (Per i dettagli sul Focus Hans Werner Henze 100 si rimanda all’allegato dedicato) «Il Focus Henze 100 si configura così non soltanto come un percorso musicale, ma come una vera e propria piattaforma interdisciplinare di riflessione e creazione – spiega il direttore artistico Nicola Sani. – Hans Werner Henze è una figura che sfugge a ogni classificazione univoca: autore capace di attraversare linguaggi, contesti e discipline, costruendo un rapporto profondamente originale tra creazione artistica, pensiero critico e impegno civile. La sua opera si colloca in una posizione di costante tensione tra tradizione e sperimentazione, tra teatro musicale, scrittura sinfonica e dimensione cameristica, mantenendo sempre una forte consapevolezza etica e politica, che ne rende oggi particolarmente urgente l’ascolto. «Il dialogo intenso che Henze ha intrecciato con il mondo intellettuale e artistico del suo tempo – dalle relazioni con il Gruppo 47 in Germania agli incontri, in Italia, con figure come Wystan Hugh Auden, Elsa Morante, Luchino Visconti, Ingeborg Bachmann, Renzo Vespignani, Franco Serpa – restituisce l’immagine di una musica concepita come spazio aperto, attraversato da molteplici istanze culturali, capace – conclude Sani – di dialogare con la letteratura, il teatro, le arti visive, la filosofia e il pensiero critico». Sostegno ai giovani | Il sostegno alla formazione e all’avvio della carriera dei giovani talenti è uno degli assi portanti dell’identità e missione chigiane. Un impegno che si traduce in un sistema ampio e articolato di borse di studio, reso possibile grazie alla generosità di enti pubblici, istituzioni private e benefattori. Accanto ai riconoscimenti tradizionalmente consolidati che da anni caratterizzano questo impegno – tra cui il Premio “Banca Monte dei Paschi di Siena”, il Premio “Giovanna Maniezzo”, il Premio “Marco Baglioni”, la borsa di studio Chigiana Conductors Scholarship e quelle promosse da Lehman Smith Design Foundation, Rotary Club Siena, Rotary Club Siena Est e Rotary Club Siena Montaperti, Soroptimist International (Club di Siena e Unione Italiana), Lions Club di Siena, Lions Club Siena Torre di Mezzo, Società Esecutori Pie Disposizioni, Inner Wheel Siena e Inner Wheel Siena Fonte Gaia – si conferma un articolato sistema di sostegno all’accesso all’alta formazione musicale con una particolare attenzione ai temi della parità di opportunità, della valorizzazione del merito e della partecipazione femminile ai percorsi di alto livello. Per il terzo anno consecutivo, si rinnova il programma di 20 borse di studio destinate a giovani musicisti provenienti dal Mezzogiorno d’Italia, realizzato in collaborazione con Mediocredito Centrale e BDM Banca: un progetto di forte rilievo sociale, che agisce in modo concreto sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali, restituendo opportunità là dove spesso mancano. Novità assoluta dell’edizione 2026 è il progetto Resonancias IILA–Chigiana: un nuovo programma di 6 borse di studio realizzato in collaborazione con l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che apre le porte dell’Accademia a giovani talenti provenienti dall’America Latina. Un passo ulteriore nella costruzione di una istituzione internazionale e interculturale. «Assumere la Presidenza dell’Accademia Chigiana in una fase di così straordinaria vitalità rappresenta per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con entusiasmo e profondo senso di appartenenza alla nostra comunità, dichiara Riccardo Coppini, Presidente dell’Accademia Chigiana. Il Chigiana International Festival & Summer Academy è oggi una delle più autorevoli piattaforme internazionali dedicate alla musica e alla formazione, capace di coniugare eccellenza artistica, apertura al mondo e attenzione alle nuove generazioni. Il tema “Isole”, che accompagna la dodicesima edizione del Chigiana International Festival, ci invita a riflettere sul valore delle identità e delle relazioni: mondi, culture e sensibilità differenti che trovano proprio nell’incontro e nel dialogo la loro più autentica forza generativa. È una visione che appartiene profondamente alla storia e alla missione della Chigiana, che da quasi un secolo fa di Siena un luogo privilegiato di confronto e di crescita per giovani artisti provenienti da tutto il mondo. In questa prospettiva, il Concerto per l’Italia rappresenta uno degli appuntamenti più significativi e simbolici della nostra attività. Il ritorno in Piazza del Campo, reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Siena, conferma la capacità della Chigiana di offrire alla città e al Paese eventi di altissimo profilo artistico. La collaborazione con RAI e con RAI Cultura costituisce inoltre uno strumento fondamentale per amplificare la visibilità del Festival e dell’Accademia, portando la bellezza di Siena e l’eccellenza della sua tradizione musicale nelle case degli italiani e presso il pubblico internazionale. L’Accademia vive oggi una stagione di grande sviluppo e di crescente riconoscimento internazionale. È un patrimonio della città e della comunità culturale globale che siamo chiamati a consolidare ulteriormente, rafforzando sempre di più il dialogo con il territorio, con le istituzioni e con il sistema economico e imprenditoriale senese. La straordinaria vitalità e la crescente proiezione internazionale dell’Accademia richiedono oggi una visione condivisa e un impegno comune, affinché questa istituzione possa disporre delle migliori condizioni per valorizzare pienamente le proprie eccezionali potenzialità e continuare a offrire a Siena, al Paese e alla comunità internazionale della musica un contributo sempre più significativo in termini di produzione culturale, formazione e innovazione. Con questo spirito guardiamo al futuro con fiducia e ambizione, animati dalla volontà di accompagnare l’Accademia Chigiana in una nuova fase di sviluppo, nel segno dell’eccellenza, dell’innovazione e dell’apertura al mondo, affinché possa esprimere sempre più pienamente il proprio straordinario valore al servizio della cultura, delle nuove generazioni e della comunità.» «In un momento difficile a livello internazionale – dichiara Angelo Armiento, direttore amministrativo dell’Accademia Chigiana – Palazzo Chigi Saracini si conferma un’“Isola” di dialogo e di incontro, consentendo anche quest’anno a 400 giovani talenti provenienti da oltre 50 Paesi di confrontarsi tra loro e interagire con i più autorevoli docenti del panorama internazionale. Le borse di studio si manterranno su livelli record, sia per numero che per importi, rispondendo alla missione della nostra Accademia di favorire l’alto perfezionamento musicale. In particolare, nel 2026, sarà agevolata la presenza dei talenti provenienti dai Paesi latinoamericani, oltre che dal nostro Mezzogiorno. Si rinnova, inoltre, l’impegno volto a garantire la massima accessibilità alla propria programmazione concertistica. L’obiettivo è rendere l’eccellenza della grande musica un patrimonio condiviso, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni di ascoltatori. Tutto questo è reso possibile dal generoso contributo dei sostenitori dell’Accademia, ai quali va il nostro ringraziamento per il fondamentale supporto nel garantire queste opportunità di crescita e nel supportare concretamente il futuro dei giovani musicisti». PROGRAMMA Opening Concert | Il Festival si inaugura il 7 luglio in uno dei luoghi più suggestivi di Siena, la Chiesa di Sant’Agostino, con una delle pagine più imponenti e visionarie del secondo Novecento: il Requiem (1990-1992) di Hans Werner Henze. Un’opera monumentale, rara, di straordinaria complessità, un vero e proprio rito laico: 9 “concerti sacri” per pianoforte solista, tromba concertante e grande orchestra da camera, in cui la dimensione spirituale si trasfigura in una potente esperienza sonora. Protagonisti di questa inaugurazione sono l’Orchestra della Toscana e il Chigiana Percussion Ensemble, diretti da Kai Röhrig, insieme a due interpreti di riferimento del repertorio contemporaneo: la tromba di Jeroen Berwaerts e il pianoforte di Emanuele Arciuli. Un’apertura di Festival che è già dichiarazione di intenti: un attraversamento radicale del suono, tra tensione drammatica, architettura formale e visione. Special Events | Gli Special Events del Festival delineano un percorso di appuntamenti unici per concezione e profilo artistico, tra collaborazioni internazionali e produzioni originali che si configurano come vere e proprie “isole” autonome. Oltre all’iconico Concerto per l’Italia, tra i momenti più attesi, il ritorno di Daniele Gatti alla guida del Corso di Direzione d’Orchestra, affiancato da Luciano Acocella, segna uno degli assi portanti dell’edizione 2026. I suoi allievi saranno protagonisti di tre concerti sinfonici alla testa dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti: il 12 luglio con un programma che affianca all’ouverture Le Ebridi e alla Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn i Wesendonck-Lieder di Richard Wagner nell’orchestrazione di Henze, interpretati dal mezzosoprano Laura Polverelli; il 19 luglio in Piazza del Campo, per un grande gala sinfonico con il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns affidato alla giovanissima Charlotte Melkonian, accostato alla Sinfonia n. 5 Tchaikovsky; il 27 luglio per il concerto finale del corso. Il 2 agosto torna l’atteso appuntamento “Chigiana Meets Siena Jazz”, tradizionale attesissima coproduzione con l’Attività del Polo Musicale Senese. Quest’anno la creazione originale è stata affidata al cantante e compositore David Linx, una delle personalità di rilievo della scena jazz contemporanea. Il percorso dedicato al repertorio barocco trova il suo momento più significativo il 27 agosto, nella chiesa di Santo Spirito, nella collaborazione con la Mozarteum University Salzburg, nell’ambito del Chigiana–Mozarteum Baroque Program. Dopo il trionfo del 22 maggio scorso come evento culminante della Barocknacht al Teatro Solitär di Salisburgo, il progetto approda a Siena con l’esecuzione della Messa in si minore di Bach, capolavoro assoluto della storia della musica. L’esecuzione, affidata ai solisti del Mozarteum, al Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati e alla Mozarteum Baroque Orchestra sotto la direzione di Alfredo Bernardini, assume un significato del tutto speciale: nasce infatti dal dialogo artistico con Salisburgo e rinnova una collaborazione che ha già riscosso un importante successo internazionale, portando a Siena la stessa compagine vocale e strumentale protagonista della prestigiosa Barocknacht. A completamento di questo percorso, il 30 agosto, l’Ensemble Bella Musica Mozarteum – brillante formazione giovanile specializzata nella prassi esecutiva settecentesca – sarà protagonista, di un concerto diretto da Stefan David Hummel. Grandi creazioni commissionate dalla Chigiana | Tra i momenti più intensi e identitari dell’edizione 2026 si impongono tre grandi produzioni originali commissionate dall’Accademia Chigiana: opere che incarnano in modo radicale la vocazione del Festival alla creazione contemporanea. Al centro di questo percorso si colloca Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, nuova commissione e produzione chigiana, presentata in prima esecuzione assoluta. Un atto civile e artistico che affronta il tema della violenza contro le donne trasformandolo in un’esperienza musicale di profonda intensità etica ed emotiva. Sottotitolata contra violentiam in feminas e dedicata alla memoria di tutte le donne vittime di violenza, l’opera intreccia testi di Khalil Gibran, materiali poetici e drammaturgici curati dallo stesso compositore e pagine della tradizione liturgica latina del Requiem. La composizione si articola in due parti: una prima sezione teatrale, nella quale la parola diventa materia drammaturgica attraverso frammenti poetici e testimonianze che evocano le molteplici forme della violenza, e una seconda parte che si innesta nella struttura del Requiem, attraversandola e reinterpretandola in chiave contemporanea. Il risultato è un percorso di memoria, denuncia e riflessione che trasforma il rito commemorativo in una meditazione collettiva sulla dignità della persona, sulla responsabilità sociale e sulla necessità di un cambiamento culturale profondo. Scritto per voce recitante femminile, voce recitante maschile, soprano, coro, corno, ensemble di percussioni, pianoforte, quintetto d’archi ed elettronica, Requiem per Giulia non è soltanto un omaggio, ma un gesto artistico necessario, capace di trasformare il dolore individuale in coscienza collettiva e la musica in luogo di testimonianza e verità. Interpreti della prima esecuzione saranno Valentina Piovano (soprano), Edoardo Siravo e [nome della voce recitante femminile], il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, Gabriele Falcioni (corno), Aldo Orvieto (pianoforte), il Quartetto Rilke, Giuseppe Ettorre (contrabbasso), il Chigiana Percussion Ensemble, con la direzione di Lorenzo Donati (15.7). Di respiro internazionale e di forte innovazione è anche Tell me all. Tell me now, nuova creazione per voce femminile e live electronics di Philippe Manoury, tra i protagonisti assoluti della nuova musica europea, in prima esecuzione assoluta, commissione Accademia Chigiana, con il sostegno della Ernst von Siemens Foundation (24.7). L’opera riunisce tre figure di riferimento della ricerca musicale odierna: Manoury, Juliana Snapper, performer vocale tra le più radicali e visionarie della scena internazionale, e Miller Puckette, musicista e scienziato, figura leggendaria dell’informatica musicale. Al centro del progetto, un’esplorazione estrema della voce come spazio fisico, semantico ed espressivo, su un testo tratto da Finnegans Wake di James Joyce. Completa questo trittico di nuove produzioni D’Altro canto 2 di Nicola Bernardini, in prima esecuzione assoluta, un lavoro per cinque voci e live electronics che vede protagoniste Lee Colbert, Virginia Guidi, Patrizia Rotonda, Eleonora Susanna e Antonella Talamonti (15.7). L’elettronica di tutte le nuove produzioni è realizzata dal Chigiana Live Electronics Ensemble, diretto da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, con Luca Richelli coordinatore delle attività performative e Julian Scordato per il laboratorio SaMPL del Conservatorio “C. Pollini” di Padova. Il panorama delle nuove creazioni commissionate dall’Accademia Chigiana si completa con Voci nel Silenzio di Alessandro Melchiorre, presentato in prima assoluta. Il nuovo lavoro si confronta con due delle voci più profonde e significative della poetica del Novecento europeo, quelle di Ingeborg Bachmann e Paul Celan. L’esecuzione è affidata al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati, e avrà luogo il 14 agosto nella suggestiva cornice della Concattedrale di Santa Maria Assunta, a Pienza. Opera e teatro musicale | Il versante operistico e teatrale del Festival si configura come uno dei luoghi più vitali della creazione e della trasmissione, in cui la dimensione formativa si intreccia con la produzione artistica in un laboratorio scenico di straordinaria energia. Cuore di questo percorso è la fucina del Chigiana OperaLab, che presenta una nuova, imponente produzione scenica del Don Giovanni di Mozart, affidata alla regia di Henning Brockhaus e realizzata in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi dell’edizione 2026, una messinscena di forte impatto visivo e drammaturgico. Protagonisti i giovani interpreti del Corso di Canto tenuto dal M° William Matteuzzi, affiancati da un ensemble strumentale dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti diretta da Nicolò Jacopo Suppa, giovane bacchetta formatasi proprio all’interno dei percorsi chigiani (20.7 e 21.7). Il 26 e 28 luglio il palcoscenico si apre a due Gran Gala d’opera, appuntamenti che vedranno protagonisti gli allievi delle Summer Classes, in una vetrina dedicata alle nuove voci del panorama internazionale. La drammaturgia musicale in forma di concerto attraversa l’intero Festival con progetti originali e produzioni in prima assoluta. L’8 luglio debutta Divina gemma, come dura pietra. Tempeste e passioni di due imperdonabili, costellazione drammaturgica di Guido Barbieri su musiche di Hans Werner Henze, che indaga il legame intellettuale con Ingeborg Bachmann. Un progetto originale dell’Accademia Chigiana che intreccia parola e musica in un dialogo serrato tra due voci recitanti e il suono del duo di chitarre, con la partecipazione dell’Yvette Duo. Il 9 luglio, in coproduzione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, il Festival presenta Le miracle de la rose di Henze, esempio emblematico di teatro musicale “immaginario”, sospeso tra visione, parola e suono. Infine, il Festival dedica attenzione anche al pubblico più giovane con Dove è andato Pollicino?, spettacolo di teatro musicale per bambini, omaggio alla celebre opera di Henze, ideato e interpretato da Maria Claudia Massari, a testimonianza di una visione che abbraccia tutte le età e rinnova il rapporto tra musica, scena e immaginazione (20.7). Legends | La serie concertistica Legends riunisce le grandi figure che hanno segnato la storia recente dell’Accademia Chigiana, che con l’istituzione senese condividono un legame profondo, tra attività didattica e presenza artistica, punti di riferimento per le nuove generazioni. Un pantheon chigiano che dà vita a progetti speciali e a collaborazioni uniche, spesso nate proprio all’interno della comunità della Chigiana. Tra queste David Geringas al violoncello e Ian Fountain al pianoforte che presenteranno l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte, lette attraverso le rifrazioni contemporanee di Serenata ed Epitaph di Henze (29.7 e 30.7); il prestigioso sodalizio cameristico tra Alessandro Carbonare e il Quartetto Adorno (26.7), lo stellare trio Ilya Gringolts al violino, Tabea Zimmermann alla viola e Jean-Guihen Queyras al violoncello (Henze Trio e Mozart Gran Trio) (04.8); il tenore Ian Bostridge con Julius Drake al pianoforte per i Lieder di Henze, Schubert e Mahler (18.8) e due serate con Salvatore Accardo & Friends (22.8 a Montalcino e 23.8 a Siena). E ancora: Clive Greensmith al violoncello e Fabio Bidini al pianoforte (22.7), l’inedito quintetto composto da Riccardo Zamuner e Alexander Goldberg al violino, Benedetta Bucci alla viola, Ettore Pagano al violoncello e Lilya Zilberstein al pianoforte (23.7), l’ensemble composto da giganti come Patrick Gallois al flauto, Christian Schmitt all’oboe, Davide Carbonare al fagotto, Gabriele Falcioni al corno e Lilya Zilberstein al pianoforte (25.7), il trio formato da Patrick Gallois, Benedetta Bucci alla viola e Luigi Pecchia al pianoforte (31.7), il duo Clara Meloni, soprano, ed Eliot Fisk, chitarra (03.8). Oltre alla presenza di solisti del calibro di Thierry Escaich che evocherà i timbri unici del secolare organo di Palazzo Chigi Saracini (10.7), del pianista Erik Bertsch (14.7) e del chitarrista Giovanni Puddu (20.8). A chiudere il ciclo Legends sarà la speciale serata che vedrà protagonisti i Professori del Dipartimento di Musica Antica dell’Università Mozarteum di Salisburgo, docenti delle Masterclass Barocche: Sara Mingardo (contralto), Lisandro Abadie (basso-baritono), Marcello Gatti (traversiere), Alfredo Bernardini (oboe), Elisa Citterio (violino barocco), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Marco Testori (violoncello barocco) e Florian Birsak (clavicembalo) (31.8). Today | Sotto il segno dell’oggi, la musica si fa territorio di esplorazione e ricerca, attraversando le frontiere dell’avanguardia e interrogando i linguaggi sonori del presente e del futuro. L’elettronica si impone come asse portante del ciclo in una serata corale che riunisce MDI Ensemble, Quartetto Sincronie, solisti dell’Ensemble Tabula Rasa, Chigiana Percussion Ensemble e Chigiana Live Electronics Ensemble: un laboratorio sonoro collettivo che include, tra gli altri, la prima esecuzione assoluta di Via Auditus di Gene Coleman, per quartetto e neuroelettronica, con la partecipazione di Francesco Bigoni al live electronics, commissionato dalla Fromm Music Foundation, Harvard University e Camera music di Giovanni Verrando, ciclo multimediale in 8 parti per voce, 5 interpreti, elettronica e video, nonché il doppio omaggio a Franco Evangelisti nel centenario della nascita, con l’esecuzione di Spazio a 5, diretta da Mimma Campanale e il quartetto d’archi Aleatorio (17.7). Il pianista Ciro Longobardi, insieme al Chigiana Live Electronics Ensemble, affronta il monumentale Music of Changes (1951) di John Cage, messo in relazione alla creazione del 2022 di Roberto Doati Teoria e pratica del cambiamento (20.7). Un focus specifico è dedicato a La grande musica francese dei nostri tempi, da Philippe Manoury ai talenti di Villa Medici, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e dell’Institut français: un percorso che approfondisce alcune tra le voci più significative della scena contemporanea. Il 23 e 24 luglio saranno presentate rispettivamente À l’orée per quartetto d’archi e santour, in prima esecuzione nazionale, della compositrice iraniana Farnaz Modarresifar, e Grain | Stream di Giulia Lo Russo, entrambe compositrici in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma “Villa Medici”. Oltre alla prima assoluta della già menzionata Tell me all. Tell me now, nuova commissione dell’Accademia Chigiana, affiancata a Das Wohlpräparierte Klavier, in prima nazionale, due opere di Philippe Manoury (24.7). Per la serie CURRENT SHAPES, dedicata all’elettronica sperimentale, a cura di SOW – Pietro Ferrari e Camille Verhelst il Chigiana International Festival presenta in esclusiva la nuova creazione di Marja Ahti, sound artist svedese-finlandese, attiva nell’ambito della composizione, dell’installazione e della performance interdisciplinare. Ad aprire il concerto sarà il compositore e sound artist italiano Giuseppe De Benedittis, con la sua creazione tecnologica per la diffusione spaziale del suono “Organo Motore”, un’orchestra sonora elettronica, realizzato con Nicola Facchini, basato sull’Acousmomium del GRM di Parigi. (21.8). Per la musica d’oggi strumentale, il 12 luglio Antonio Caggiano dirige Minotaurus blues e Canzoni da un’isola di Henze, accostate a Jag die Hunde zurück! (2023–24), tratto da Die gestundete Zeit di Ingeborg Bachmann, nella composizione di Philipp Maintz; il giapponese Fugue Quartett eseguirà invece il Quartetto n. 5, in memoriam Benjamin Britten di Henze (13.7). Tre nuove creazioni di opere commissionate a Stefan Heucke (Drei fabulate Freundschaften), Jan Müller-Wieland (Ciao) e Moritz Eggert (Marino), in coproduzione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, caratterizzano la serata Amicizia! del 31 luglio. Interpreti della serata saranno Ettore Biagi (clarinetto), Hansjörg Profanter (trombone), Enrico Bronzi (violoncello), Simone Beneventi (percussioni) e Mariangela Vacatello (pianoforte). Il 1° agosto sarà la volta dello straordinario quintetto formato da Ilya Gringolts e Haroutiun Kurtikyan ai violini, Sao Soulez Larivière alla viola, Jean-Guihen Queyras al violoncello e Anton Gerzenberg al pianoforte interpreta il leggendario Piano and String Quartet di Morton Feldman. La violista Tabea Zimmermann sarà al centro di una serata corale diretta da Andrea Molino, in occasione del centenario della nascita di Henze, Feldman e György Kurtág (10.8); l’11 agosto il mito di Orfeo è riletto attraverso un percorso che coinvolge la violinista Giulia Rimonda, l’organista Cesare Mancini e il Coro della Cattedrale di Siena diretto da Lorenzo Donati. Seguono l’omaggio a Franco Evangelisti dell’Ensemble Tabula Rasa a e al Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza (19.8), con la partecipazione straordinaria di Giancarlo Schiaffini. Il 24 agosto sarà il momento del concerto interamente dedicato alle sonorità del pianoforte con il Chigiana Keyboard Ensemble con un programma spettacolare che proporrà tre nuove creazioni: The Silence of the Butterfly di Thomas Desi, An Optical illusion to? per flauto e 6 pianoforti di Fabrizio De Rossi Re e Segni, tracce, residui di Marco Quagliarini. Il 28 agosto speciale concerto-conferenza dedicato a Henze, tenuto da Simone Fontanelli, con la partecipazione di Florian Birsak e Stefania Redaelli. Off the Wall | La Chigiana, fin dalle sue origini, ama portare la musica e il pubblico del Festival oltre le mura di Siena, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso e attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi della Toscana all’insegna di grandi concerti con protagonisti di primo piano della scena internazionale. Tra gli scenari più iconici si impone l’Abbazia a cielo aperto di San Galgano, a Chiusdino, che il 30 luglio accoglie il grande concerto sinfonico diretto da Luciano Acocella alla guida dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, con un programma dedicato al sinfonismo romantico tra Mendelssohn, Weber, Schumann e Brahms. Ci si sposta quindi nella magia della cornice plurisecolare del Chiostro di Torri a Sovicille, dove Lilya Zilberstein e Anton Gerzenberg dialogheranno in un raffinato incontro pianistico (16.7). E ancora la Chiesa di Sant’Andrea a Castiglioncello sul Trinoro (28.7) e il Cortile della Fattoria de La Foce (30.7) per la nuova collaborazione con il Festival “Incontri in Terra di Siena”, con il violista chigiano Sào Soulez Larivière con grandi interpreti internazionali, tra cui i il clarinettista Paul Meyer, il pianista Alessio Bax, il flautista Emmanuel Pahud e il violinista Daishin Kashimoto, entrambi dei Berliner Philharmoniker e altri grandi artisti tra cui la violinista Lisa Batiashvili e il violista Lawrence Power. Nella duecentesca Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano si conclude l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte interpretate da David Geringas e Ian Fountain (30.7). Lo speciale trio formato da Ettore Pagano al violoncello, Giuseppe Ettorre al contrabbasso e Pierluigi Di Tella al pianoforte darà suono alla Piazza delle Carceri a Murlo (5.8). Il viaggio tra le terre toscane prosegue a San Quirico d’Orcia, dove il clarinetto klezmer dello straordinario David Krakauer, affiancato dalla pianista Kathleen Tagg presenta la nuova produzione chigiana The Isle of Manhattan, in collaborazione con il Festival Paesaggi Musicali Toscani (9.8) per proseguire a Colle Val d’Elsa con la viola di Adrien Boisseau e Pienza, dove il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati, sarà protagonista in occasione del 30° anniversario della dichiarazione della città a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In programma la prima assoluta di voci nel silenzio, nuova composizione per coro di Alessandro Melchiorre, su testi di Ingeborg Bachmann e Paul Celan (14.8). “Off the Wall” conduce infine il Festival a Montalcino con l’attesissimo concerto di Salvatore Accardo & Friends (22 agosto), a Gerfalco con la viola da gamba di Vittorio Ghielmi in collaborazione con il Festival delle Viole di Gerfalco (23.8) e a Radicofani, in collaborazione con il Cacciaconti Music Festival, con le stelle della musica barocca del Mozarteum di Salisburgo (30.8). La Chigiana incontra il Pecci | La nuova edizione si arricchisce di un’importante collaborazione che costituisce un asset toscano di prim’ordine e di respiro internazionale per la promozione e diffusione trasversale e transmediale della creazione contemporanea: l’Accademia Chigiana e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato inaugureranno un inedito dialogo tra musica e arti visive attraverso due appuntamenti ospitati nella Sala Grande del Centro Pecci. Il primo vede protagonisti i giovani talenti del corso di Contrabbasso di Giuseppe Ettorre, con la partecipazione di Pierluigi Di Tella al pianoforte, a testimonianza della centralità dei linguaggi del nostro tempo nella missione e nella formazione chigiana (9.8). Il secondo con Sào Soulez-Larivière e gli allievi Chigiani del corso di viola in un programma che accosta Julia Wolfe, Missy Mazzoli, Steve Reich e Johann Sebastian Bach, intrecciando tradizione e sperimentazione (13.8). «Nel segno del tema “Isole” – dichiara Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Chigiana – che ispira la dodicesima edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, la collaborazione tra l’Accademia Chigiana di Siena e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato rappresenta il potenziamento di un nuovo arcipelago di relazioni culturali, nel quale identità diverse e pienamente riconoscibili trovano proprio nella connessione e nel dialogo la loro più autentica ragion d’essere. La Chigiana e il Centro Pecci si incontrano così in uno spazio condiviso di sperimentazione e di apertura, dando vita a una progettualità destinata a svilupparsi ulteriormente nel tempo. «L’iniziativa si inserisce in un percorso di apertura e contaminazione disciplinare che il Centro Pecci sta promuovendo con crescente intensità. – dichiara il Presidente del Centro Pecci Lorenzo Bini Smaghi – Questa collaborazione tra due eccellenze del territorio toscano come il Centro Pecci e l’Accademia Chigiana è un progetto che sentiamo profondamente strategico e che rappresenta, a tutti gli effetti, una prima collaborazione destinata a crescere ulteriormente a partire dal prossimo anno, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali di altissimo profilo». Lounge e Lecture | Ad arricchire il programma concertistico, lungo l’intero arco del Festival si articolano momenti di dialogo, approfondimento e riflessione che si pongono come naturale estensione dell’esperienza musicale: incontri, conversazioni e appuntamenti speciali che affiancano selezionati eventi in cartellone, coinvolgendo studiosi, artisti e protagonisti di primo piano del panorama musicale e culturale internazionale. Tre gli appuntamenti di Chigiana Lounge, tutti ospitati alle ore 18.00 nel Cortile di Palazzo Chigi Saracini e curati da Stefano Jacoviello. Il 17 luglio l’incontro Don Giovanni: sotto il vestito, con Henning Brockhaus ed Elena Oliva; il 4 agosto Viaggi tra gli isolari, con Davide Vita e Maria Cristina Addis, in dialogo con i temi della mostra Isolari; il 24 agosto Once you go Bach, con Carlo Boccadoro e Giulia Giovani, dedicato alla Messa in si minore di Johann Sebastian Bach. Gli appuntamenti di Chigiana Lounge possono essere seguiti in diretta e in replica sul web attraverso CHIGIANAradioarte. Il programma delle Lectures, dedicate agli allievi dei corsi e aperte al pubblico degli interessati, si apre il 17 luglio con Franco Evangelisti (1926–1980). Verso un nuovo mondo sonoro, incontro tenuto da Alessandro Mastropietro. Seguiranno il 16 luglio la lecture dedicata al tema Neuro Music con il compositore Gene Coleman, di cui verrà presentata il giorno successivo in prima esecuzione assoluta la nuova composizione Via Auditus, commissionata dalla Fromm Music Foundation della Harvard University; il 18 luglio l’incontro dedicato a Camera Music, composizione multimediale e transdisciplinare di Giovanni Verrando, alla presenza del compositore. Completa il ciclo la straordinaria quattro giorni di appuntamenti, lectures e concerti dedicata a Philippe Manoury e Miller Puckette (21–24 luglio), con la partecipazione del soprano Juliana Snapper e del pianista Anton Gerzenberg, in un percorso di approfondimento sui linguaggi della musica contemporanea e sulle più avanzate tecnologie applicate alla creazione musicale. Factor | Durante l’intero arco del Festival, la sezione Factor si configura come una vera e propria music platform dedicata agli allievi dei corsi estivi di alto perfezionamento, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino i protagonisti della nuova generazione musicale internazionale. Qui nascono i talenti di domani: giovani interpreti selezionati da tutto il mondo che, nel vivo dell’esperienza formativa chigiana, si confrontano con il palcoscenico in concerti di debutto e in formazioni nate direttamente nel contesto del Festival, spesso in dialogo con i loro docenti. Una piattaforma viva, dinamica e in continua evoluzione, in cui l’eccellenza didattica si traduce in esperienza performativa e condivisione, restituendo al pubblico il momento esatto in cui il talento prende forma. Un percorso che si articola in 23 concerti, autentico osservatorio privilegiato sul futuro della musica, ricco di energia, scoperta e appassionanti sorprese. Appuntamenti Musicali | Sono 20 i concerti realizzati in collaborazione con numerosi comuni, istituzioni e Festival della Toscana, che animeranno alcune tra le realtà più suggestive della provincia di Siena e oltre. Un progetto diffuso che mette al centro il talento dei giovani musicisti del domani, allievi della Summer Academy chigiana, portando la musica in dialogo diretto con il territorio e le sue comunità. Particolare rilievo assume la dimensione sociale del progetto: due concerti saranno ospitati nelle RSA di Siena e uno in un centro residenziale per anziani, trasformando la musica in un’esperienza di prossimità, ascolto e condivisione. Un gesto concreto che estende il valore culturale del Festival alla sfera umana e relazionale, riaffermando la musica come strumento di inclusione, cura e presenza viva nella comunità. Chianti Classico Experience | Torna Chianti Classico Experience, l’apprezzato ciclo di concerti realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, che vede protagonisti gli allievi dei corsi chigiani nei luoghi più suggestivi della produzione del Chianti Classico. Un progetto che, forte del consenso straordinario di pubblico e media, consolida il legame tra musica e territorio, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza enogastronomica e il patrimonio culturale del Chianti. L’edizione di quest’anno si svolgerà in alcune delle più prestigiose tenute del territorio: venerdì 17 luglio presso Poggio Bonelli a Castelnuovo Berardenga; venerdì 31 luglio alla Casina di Cornia a Castellina in Chianti; giovedì 6 agosto presso Fèlsina a Castelnuovo Berardenga; sabato 8 agosto al Castello La Leccia a Castellina in Chianti; e lunedì 24 agosto alla Rocca di Montegrossi a Gaiole in Chianti. Mostra | “Isolari”, del fotografo Daniele Vita è la mostra a cura di Stefano Jacoviello che verrà prodotta a Siena in occasione del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Come di consueto, la mostra sarà allestita negli spazi del ChigianArtCafé al piano terra di Palazzo Chigi Saracini. Come gli antichi strumenti geografici utilizzati dai navigatori del Mediterraneo per immaginare l’aspetto dei luoghi e le rotte possibili per raggiungerli, le fotografie esposte misurano la distanza affettiva fra l’osservatore e i soggetti rappresentati, facendoli incontrare in uno spazio comune intermedio in cui condividere la reciproca presenza. Come un etnografo, Daniele Vita si serve dello scatto fotografico per osservare, descrivere e comprendere la vita, il suono, il respiro che si celano dietro il silenzio di una singola visione. Le immagini selezionate nell’ambito della sua più recente produzione compongono un itinerario profondo nelle forme dell’isolamento inteso come una dimensione che allo stesso tempo minaccia e protegge. I riti della Settimana Santa, la desolazione delle campagne, la solitudine e l’attesa, saranno protagoniste della serie di fotografie scattate fra Sicilia, Lampedusa, e altre isole del nostro quotidiano. La mostra sarà inaugurata il 7 luglio e sarà visitabile gratuitamente fino al 13 luglio. Il catalogo è pubblicato da Sillabe, Livorno. CHIGIANAradioarte | Prosegue anche quest’anno l’attività ultra decennale della piattaforma web radiofonica e sezione speciale dedicata alla radio-sound e alla transmission art e prodotta dall’Accademia Musicale Chigiana, inner room e radioarte. Un progetto originale e innovativo, arrivato alla sua 11ª edizione, capace di valorizzare la dimensione intima e sperimentale del mezzo radiofonico, offrendo una programmazione sonora unica nel suo genere. CHIGIANAradioarte si configura come un vero e proprio media-palcoscenico in cui la natura dell’ascolto radiofonico si intreccia con la vita del Festival, restituendone atmosfere, processi creativi e percorsi artistici. La web radio sarà attiva per tutta la durata del Festival, dal 7 luglio alle ore 00 fino al 1° settembre alle ore 24, accessibile attraverso i siti ufficiali www.chigianaradioarte.it e www.radioarte.it. Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). I concerti della sezione “Chigiana Factor” avranno tutti un prezzo di 5 euro. Sarà possibile acquistare Carnet di biglietti a prezzi speciali. I concerti in Piazza del Campo (18 e 19 luglio) saranno ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione anche per gli Appuntamenti Musicali, anch’essi ad ingresso gratuito. Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. RINGRAZIAMENTI Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2026 è realizzato con il cruciale sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il contributo determinante del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Siena e il supporto di Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino. Il Festival con il suo focus sulla figura di Hans Werner Henze, nell’anno del 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e del Goethe Institut. Si ringraziano per il sostegno: Banca Monte dei Paschi di Siena, Mediocredito Centrale e Banca BdM, Chianti Banca, Assoservizi – Confindustria Toscana Sud, ANCE Siena, Banfi srl, GSK, Enegan, Terrecablate Reti e Servizi, Unicoop Firenze, Centro Studi Pluriversum, Citis Arcobaleno Srl, Consorzio Vino Chianti Classico, Lehman Smith Design Foundation, Rotary Club Siena, Rotary Club Siena Est e Rotary Club Siena Montaperti, Soroptimist International (Club di Siena e Unione Italiana), Lions Club di Siena, Lions Club Siena Torre di Mezzo, Società Esecutori Pie Disposizioni, Inner Wheel Siena e Inner Wheel Siena Fonte Gaia, Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, Guild Living – Specht Group Italia, Bar Il Palio. Per alcuni specifici progetti si ringraziano le seguenti istituzioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra della Toscana, Università Mozarteum di Salisburgo, Associazione “Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz”, Conservatorio di Siena “Rinaldo Franci”, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”, Institut Français, Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione Franco – Italiana per la creazione contemporanea, MPS Tenimenti, Ernst von Siemens Musikstiftung, IILA – Organizzazione internazionale italo-latina americana, Deutsche Historische Institut in Rom, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, Fondazione “Isabella Scelsi”, Accademia di Belle Arti di Brera, Verona Accademia per l’Opera Italiana Musiktheatertage Wien, Compagnia Corps Rompu, SOW, Compagnia del Ss. Sacramento e del Beato Antonio Patrizi di Monticiano, Le Dimore del Quartetto, Incontri in Terra di Siena, Festival Quartetto d’archi di Loro Ciuffenna, Murlo Music Festival, Festival Orizzonti Verticali, Festival Paesaggi Musicali Toscani, Festival delle Viole di Gerfalco, Radioarte.it e Inner Room Siena, SaMPL (Conservatorio “C. Pollini” di Padova) con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova, Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”, Arnia 33 – La Rocca delle Arti, Università di Siena e Università per Stranieri di Siena, Villa Volte Alte già Chigi Farnese, Diocesi di Grosseto, Palazzo Ricci, Europäische Akademie der Künste Montepulciano, Cacciaconti Music Festival, Radioarte, inner room of visual art, CIDIM, AIAM; e i seguenti comuni del territorio: Comuni di Castelnuovo Berardenga, Castel del Piano, Chiusdino, Monticiano, Pienza, Piancastagnaio, Poggibonsi, Rapolano Terme, Sangimignano, San Quirico d’Orcia, Sinalunga, Sovicille. Esprimiamo, infine, la nostra gratitudine nei confronti dei membri dell’Albo d’onore e di tutti i sostenitori del Programma “In Vertice” per il prezioso sostegno riservato all’Accademia. Media partner del Chigiana International Festival 2025 sono RAI Cultura, RAI 3, RAI 5, RAI Radio3, Rai Radio Classica, Radio Vaticana, La Nazione QN, Canale3, RadioSienaTV, SienaNews, ilcittadinoonline.it. LINK ALLA CARTELLA STAMPA: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1EFh7K8pQJ6IhFq56WVRyEVx6Iasrkgi8 Ufficio Stampa Accademia Musicale Chigiana 
COMUNICATO STAMPA
Chigiana International Festival & Summer Academy
2026
Concerti │ Opere │ Eventi
ISOLE
Siena, 7 luglio – 1 settembre 2026
ISOLE: un tema, cento linguaggi, un’estate di musica che trasformerà Siena e le terre senesi in una delle capitali mondiali della musica dal vivo
Oltre 100 spettacoli, più di 800 artisti, grandi interpreti e orchestre sinfoniche, giovani talenti da tutto il mondo, 8 produzioni d’opera e teatro musicale, 8 concerti sinfonici, musica da camera, elettronica, performance multimediali, mostre, 7 formazioni in residence, 32 corsi e 6 laboratori di produzione
Il Concerto per l’Italia il 18 luglio in Piazza del Campo, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding e Stefano Bollani al pianoforte: produzione televisiva di RAI Cultura, prima TV su RAI 3, diretta su Radio3
Focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita 41 sue composizioni, il più grande omaggio di sempre
Inaugurazione il 7 luglio nella chiesa di Sant’Agostino con il Requiem di Henze, capolavoro assoluto, con Jeroen Berwaerts alla tromba, Emanuele Arciuli al pianoforte e l’Orchestra della Toscana con la direzione di Kai Röhrig
I grandi appuntamenti:
Tra le produzioni di teatro musicale e d’opera, il Don Giovanni di Mozart con la regia di Henning Brockhaus;
Requiem per Giulia, contra violentiam in feminas, in memoria di tutte le donne vittime di violenza, di Andrea Mannucci, commissione e produzione dell’Accademia Chigiana; in prima assoluta D’altro canto 2 di Nicola Bernardini, Voci nel Silenzio di Alessandro Melchiorre e Tell me all. Tell me now di Philippe Manoury, commissione e produzione dell’Accademia Chigiana in collaborazione con Ernst von Siemens Music Foundation
Tabea Zimmermann protagonista di due concerti: nello straordinario trio con Ilya Gringolts e Jean-Guihen Queyras e alla testa di un ensemble di eccezione diretto da Andrea Molino
Daniele Gatti presenta, in Piazza del Campo e nei Teatri della città, tre grandi concerti sinfonici con i giovani direttori d’orchestra, con la collaborazione di Luciano Acocella e dell’Orchestra della Fondazione Pavarotti
Alfredo Bernardini dirige la Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach con i solisti e la Barockorchester der Universität Mozarteum Salzburg e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati
40 composizioni in prima esecuzione, di cui 13 prime esecuzioni assolute: la Chigiana si conferma istituzione di riferimento assoluto per la committenza e la creazione contemporanea
Tra i protagonisti: Daniel Harding, Tabea Zimmermann, Salvatore Accardo, Daniele Gatti, Stefano Bollani, Ilya Gringolts, Lilya Zilberstein, Jean-Guihem Queyras, David Geringas, Philippe Manoury, Ian Bostridge, Julius Drake, Sara Mingardo, Thierry Escaich, Juliana Snapper, Jeroen Berwaerts, David Linx, Alvise Vidolin, Clive Greensmith, Alessandro Carbonare, David Krakauer, Mariangela Vacatello, Emanuele Arciuli, Enrico Bronzi, Ettore Pagano, Sarah Strohm, Luciano Acocella, Ivo Nilsson, Marja Ahti, Kathleen Tagg, Gareth Davis, Giuseppe Ettorre, Patrick Gallois, Christian Schmitt, Eliot Fisk, Clara Meloni, Antonio Caggiano, Anton Gerzenberg, Erik Bertsch, Giovanni Puddu, Ciro Longobardi, Alfredo Bernardini, Vittorio Ghielmi, Marco Testori, Marcello Gatti, MDI Ensemble, Quartetto Adorno, Fugue Quartet, Quartetto Sincronie, Quartetto Rilke e molti altri
Orchestre e grandi formazioni: Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra della Toscana, Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, Barockorchester der Universität Mozarteum Salzburg, Orchestra Bella Musica del Mozarteum di Salisburgo, Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, Chigiana Chamber Ensemble
L’Accademia rinnova il suo impegno per la parità di accesso alla formazione d’eccellenza: 20 borse di studio per giovani residenti nel Mezzogiorno d’Italia, grazie a MCC e BDM Banca; il nuovo progetto Resonancias IILA–Chigiana, in collaborazione con IILA – Istituto Italo-Latino Americano, confermano la Chigiana quale centro di alto perfezionamento musicale tra i più prestigiosi al mondo
La Chigiana inaugura la nuova importante partnership con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato con due appuntamenti imperdibili: il concerto dello straordinario violista Sào Soulez-Larivière e i giovani talenti del Contrabbasso con Giusppe Ettorre.
Info e biglietti: www.chigiana.org
In questo contesto, il concerto del 13 agosto con Sào Soulez-Larivière e l’ensemble di viole dei giovani talenti chigiani assume un significato particolarmente emblematico. Una delle personalità più originali e innovative della nuova generazione di interpreti darà vita a uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 del Festival, attraverso un programma di straordinaria forza visionaria che sembra tradurre in suoni molte delle tensioni creative e delle prospettive di ricerca che caratterizzano l’universo dell’arte contemporanea. Le pagine di Julia Wolfe, Missy Mazzoli e Steve Reich, accostate all’inesauribile modernità di Johann Sebastian Bach, delineano un percorso nel quale memoria e invenzione, tradizione e sperimentazione si intrecciano in una continua ridefinizione dei linguaggi e delle forme dell’esperienza artistica.
Il concerto di Sào Soulez-Larivière costituisce in questo senso una sorta di ideale traduzione musicale delle istanze di ricerca, apertura e innovazione che caratterizzano la missione del Centro Pecci. Un incontro quasi naturale fra due istituzioni che, attraverso mezzi espressivi differenti, condividono la medesima tensione verso il contemporaneo e la costruzione di nuove forme di percezione e di partecipazione culturale.
Accanto a questo appuntamento, il concerto del 9 agosto affidato agli allievi del corso di Contrabbasso di Giuseppe Ettorre, con la partecipazione di Pierluigi Di Tella, testimonia un’altra dimensione fondamentale dell’identità chigiana: quella della trasmissione del sapere e della formazione delle nuove generazioni, che da sempre costituisce il cuore della missione dell’Accademia.
È proprio in questi territori di confine, dove i linguaggi si incontrano e si contaminano, che si aprono alcune delle prospettive più stimolanti per la cultura del nostro tempo. E da queste “isole” che scelgono di riconoscersi parte di un arcipelago più ampio possono nascere nuove geografie dell’immaginazione e nuove possibilità di dialogo tra le arti, le istituzioni e le comunità.»
Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org
Tel. 0577.22091 | Fax. 0577.220936
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