COMUNICATO STAMPA

Ettore Pagano vince la 75ª edizione del
Queen Elisabeth Competition
Trionfo internazionale per il giovane violoncellista formatosi alla Chigiana con David Geringas e Antonio Meneses

 

 

Siena, 31 maggio 2026 – L’Accademia Musicale Chigiana esprime la sua più viva soddisfazione e si congratula profondamente per lo storico trionfo di Ettore Pagano, vincitore del Primo Premio assoluto alla 75ª edizione del prestigioso Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, una delle competizioni musicali più autorevoli al mondo, quest’anno interamente dedicata al violoncello.

Il successo di Pagano, emerso in una selezione internazionale di altissimo livello, rappresenta un risultato di eccezionale rilievo che lo consacra definitivamente tra i più importanti interpreti della nuova generazione violoncellistica mondiale e conferma il ruolo centrale della scuola violoncellistica italiana nel panorama internazionale.

“Ettore Pagano, fin dalla giovanissima età, ha trovato tra le aule di Palazzo Chigi Saracini uno dei luoghi centrali della propria formazione artistica – sottolinea Nicola Sani, Direttore Artistico dell’Accademia Chigiana – intraprendendo un percorso che lo ha visto crescere progressivamente fino all’affermazione internazionale di questi anni, culminata oggi con la vittoria alla 75ª edizione del Queen Elisabeth Competition.

Nel corso del suo sviluppo musicale ha potuto confrontarsi con alcune delle più significative personalità della scena musicale internazionale, violoncellistica, ma non solo, affinando la propria identità interpretativa attraverso un’esperienza costante di studio e di esecuzione ai massimi livelli. All’interno di questo percorso si collocano anche le numerose occasioni di presenza nella vita artistica della Chigiana, dai concerti in varie edizioni della Micat in Vertice, così come nel Chigiana International Festival, che hanno contribuito a consolidare una maturazione musicale già precoce e straordinariamente coerente. Questo risultato storico è motivo di immenso orgoglio per la città di Siena, per la Chigiana e per l’intera cultura musicale italiana”.

Il Direttore Artistico Nicola Sani, a nome dell’Accademia e di tutta la comunità chigiana, esprime le più vive congratulazioni a Ettore Pagano, augurandogli di proseguire su questo cammino con la stessa intensità e determinazione, raggiungendo nuovi e sempre più prestigiosi traguardi nel panorama musicale mondiale.

Un percorso formativo d’eccellenza alla Chigiana

Nato a Roma nel 2003 e diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Santa Cecilia, Ettore Pagano ha trovato nell’Accademia Musicale Chigiana il fulcro del suo sviluppo artistico e professionale.

A Siena ha studiato dal 2019 al 2024 sotto la guida di due giganti del violoncello internazionale, Antonio Meneses e David Geringas, completando il perfezionamento con il Diploma d’Onore e beneficiando, nel 2020, della borsa di studio del Rotary Club Siena.

Il suo legame con la Chigiana è stato costante e profondo, estendendosi alle grandi produzioni del Chigiana International Festival & Summer Academy e della stagione Micat in Vertice. Negli anni, Pagano ha condiviso il palco senese con star mondiali del calibro di Lilya Zilberstein e Tabea Zimmermann, distinguendosi come interprete-ponte tra il repertorio classico e le avanguardie del nostro tempo, con prime esecuzioni assolute e nazionali di autori come Salvatore Sciarrino e Berislav Šipuš.

La sua crescita ha radici anche nel progetto internazionale “Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo”, promosso dalla Chigiana insieme al CIDIM e al Ministero degli Affari Esteri, che lo ha portato in tournée a Parigi, Berlino e in Kuwait.

Una carriera internazionale e debutti orchestrali di rilievo

Il percorso di crescita di Ettore Pagano si è sviluppato in parallelo a un’attività concertistica e competitiva di straordinaria intensità. Il suo profilo artistico è segnato da oltre 40 primi premi in concorsi nazionali e internazionali a partire dal 2013, tra cui spiccano il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Khachaturian (2022), il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana (2025) e il Classeek Award – International Classical Music Awards. La vittoria a Bruxelles corona un cammino competitivo di assoluto rilievo mondiale.

Parallelamente, la sua attività solistica si è consolidata attraverso prestigiose collaborazioni con alcune delle principali istituzioni orchestrali europee e internazionali. Tra i momenti di maggior rilievo spiccano il debutto nella stagione sinfonica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Torino – trasmesso su Rai 5 – dove ha eseguito il Concerto n. 1 di Haydn sotto la direzione di Michele Gamba, e la memorabile partecipazione al Quirinale nel 2024 come protagonista del Concerto per la Festa della Repubblica, trasmesso in diretta su Rai 1. A queste importanti tappe si aggiungono il recente e significativo debutto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i felici sodalizi con il Teatro La Fenice di Venezia, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra della Toscana, la Jyväskylä Sinfonia e il Teatro Nazionale del Cairo, dove si è esibito in un recital solistico da tutto esaurito.

 

Il trionfo a Bruxelles e le prove del Concorso

La finale si è svolta dal 25 al 30 maggio presso il Centre for Fine Arts (Bozar) di Bruxelles, dove i sei finalisti si sono esibiti con la Belgian National Orchestra diretta da Antony Hermus.

Nella serata del 27 maggio, presso la prestigiosa Salle Henry Le Boeuf, Ettore Pagano ha conquistato il pubblico e la giuria internazionale interpretando il monumentale Concerto-Symphony op. 125 di Sergey Prokofiev, oltre al brano d’obbligo in prima esecuzione assoluta Four Odes to the Tidings of Flowers di Fang Man, commissionato appositamente per questa edizione.

Un percorso netto e straordinario, che ha visto Pagano distinguersi fin dalle prime prove attraverso un repertorio di vertiginosa complessità tecnica e interpretativa:

  • Prima prova (5 maggio): Suk (Ballade op. 3), K. Saariaho (Lullaby), L. Boccherini (Sonata in Si bemolle maggiore G. 8), coadiuvato dai pianisti Naoko Sonoda e Javier López Escalona.
  • Semifinale Concerto (12 maggio): Kraft (Concerto in Do maggiore op. 4) con l’Orchestre Royal de Chambre de Wallonie diretta da Vahan Mardirossian.
  • Semifinale Recital (15 maggio): Noben (Caffeine), A. Schnittke (Sonata n. 1 op. 129), B. Martinů (Variations on a Theme by Rossini), con la pianista Naoko Sonoda.

La Giuria Internazionale

La sessione finale è stata valutata da una giuria di assoluto prestigio internazionale, presieduta da Gilles Ledure e composta da: Marie Hallynck, Gregor Horsch, Anne Gastinel, Anssi Karttunen, Sonia Wieder-Atherton, Roel Dieltiens, Ophélie Gaillard, Wang Jian, Valentin Erben, Sharon Robinson, Natalie Clein e Daniel Müller-Schott.

 

Il valore simbolico dell’edizione 2026: il violoncello Goffriller “Casals”

L’edizione 2026 celebra una triplice, storica ricorrenza: i 75 anni del Concorso nella sua forma attuale, i 150 anni dalla nascita della Regina Elisabetta del Belgio e i 150 anni dalla nascita di Pablo Casals.

In occasione della vittoria del Primo Premio, Ettore Pagano riceverà in prestito d’onore il leggendario violoncello storico Goffriller “Casals” del 1733, lo strumento che accompagnò Pablo Casals per quasi sessant’anni. Questo passaggio di testimone assume un significato profondo per l’Accademia Chigiana: Casals stesso fu docente di violoncello a Siena dal 1959 al 1962, plasmando una tradizione didattica che oggi, idealmente, si tramanda nelle mani di Pagano.

Il legame storico tra la Chigiana e il Queen Elisabeth Competition

La vittoria di Pagano corona una relazione culturale ed epistolare profonda che attraversa il Novecento europeo. Il Conte Guido Chigi Saracini, fondatore dell’Accademia, fu legato da una stretta amicizia e reciproca stima con Elisabetta di Baviera, Regina Madre del Belgio. Entrambi vedevano nella musica un potente strumento di diplomazia culturale.

La Regina fu più volte ospite a Siena a Palazzo Chigi Saracini; la stima per il mecenate senese fu tale che la sovrana lo definì affettuosamente “Le Roi de Sienne” (Il Re di Siena). All’interno del Palazzo è tuttora custodia la “Camera della Regina”, allestita appositamente per i suoi soggiorni storici. Questo legame si inserisce in una fitta rete dinastica: la Regina Elisabetta era infatti madre di Maria José del Belgio, l’ultima Regina d’Italia (la “Regina di maggio”).

 

Il ritorno alla Chigiana dopo il grande successo

Dopo la storica vittoria al Queen Elisabeth Competition, Ettore Pagano si appresta a tornare a Siena per i prossimi appuntamenti del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026 L’Accademia Chigiana annuncia con orgoglio la sua presenza nei prossimi, attesissimi appuntamenti del Festival 2026:

  • 23 luglio 2026 (Palazzo Chigi Saracini): In formazione cameristica con Lilya Zilberstein, Riccardo Zamuner, Alexander Goldberg e Benedetta Bucci (musiche di Dvořák e Medtner).
  • 10 agosto 2026 (Teatro dei Rozzi): Protagonista nel grande ensemble contemporaneo “Arcipelago Zimmermann” diretto da Andrea Molino (musiche di Henze, Kurtág, Feldman, Rihm).

 

Ufficio Stampa

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