COMUNICATO STAMPA

Nicole Biegniewska riceve il Premio “Giovanna Maniezzo” 2025: alla Chigiana il concerto della giovane stella del violino europeo
La violinista svedese, tra i talenti più brillanti della nuova generazione internazionale, protagonista di una serata che celebra non solo l’eccellenza interpretativa, ma anche la capacità di costruire un autentico dialogo con il pubblico.
NICOLE BIEGNIEWSKA violino
LUCA GLIOZZI pianoforte
Venerdì 19 giugno 2026, ore 19.30
Palazzo Chigi Saracini, Siena

 

Siena, 17 giugno 2026 – Una delle più promettenti violiniste della nuova generazione europea sarà protagonista venerdì 19 giugno alle ore 19.30 nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini. Nell’ambito di Primavera Chigiana 2026, Nicole Biegniewska riceverà il Premio “Giovanna Maniezzo” 2025 e terrà il tradizionale concerto di premiazione dedicato ai migliori talenti emersi dai corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana. Un riconoscimento che premia non solo la qualità tecnica e interpretativa, ma anche la capacità dell’artista di comunicare, condividere e costruire una relazione viva con il pubblico.

La commissione ha individuato in Nicole Biegniewska – allieva del corso di alto perfezionamento di Violino tenuto da Salvatore Accardo – una figura particolarmente rappresentativa della nuova generazione di interpreti, capace di coniugare altissime qualità artistiche e interpretative con una consapevole e moderna visione della professione musicale. Alla solidità della preparazione tecnica e alla profondità della ricerca espressiva si affiancano infatti una spiccata sensibilità comunicativa e una naturale capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con il pubblico, elementi che costituiscono da sempre il cuore stesso del Premio dedicato a Giovanna Maniezzo.

Considerata una delle personalità più interessanti e promettenti del panorama violinistico europeo contemporaneo, Nicole Biegniewska si è distinta negli ultimi anni per la maturità musicale raggiunta in età ancora giovane, per il carisma delle sue interpretazioni e per una concezione dell’attività artistica che guarda con uguale attenzione alla tradizione e all’innovazione. La sua presenza sulle scene internazionali testimonia una visione dell’interprete non più limitata alla sola dimensione concertistica, ma aperta a una più ampia responsabilità culturale, orientata alla condivisione e alla diffusione del patrimonio musicale presso pubblici sempre più vasti ed eterogenei.

Nella motivazione del Premio, la commissione dell’Accademia Chigiana ha evidenziato in particolare la capacità della violinista svedese di utilizzare gli strumenti digitali e i canali della comunicazione contemporanea non come semplici mezzi promozionali, ma come autentici spazi di divulgazione, approfondimento e racconto della musica. Attraverso un uso intelligente e consapevole delle piattaforme digitali, Nicole Biegniewska è riuscita infatti a sviluppare nuove forme di dialogo con gli ascoltatori, contribuendo ad avvicinare al repertorio classico fasce di pubblico diverse per età, provenienza e formazione culturale.

Una dimensione che rispecchia pienamente lo spirito con cui è stato istituito il Premio “Giovanna Maniezzo”, dedicato alla memoria della storica responsabile delle Relazioni Esterne dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e collaboratrice dell’Accademia Chigiana e destinato a valorizzare quei giovani artisti che, accanto all’eccellenza musicale, dimostrano una particolare capacità di interpretare il proprio ruolo nel contesto culturale e sociale contemporaneo, facendo della relazione con il pubblico una componente essenziale della propria identità artistica.

Istituito nel 2019 grazie al generoso sostegno del Professor Avvocato Marcello Clarich, il Premio “Giovanna Maniezzo” rende omaggio alla memoria di una delle figure più autorevoli e apprezzate nel panorama della comunicazione musicale italiana. Professionista di straordinaria competenza nel campo delle relazioni esterne, del marketing culturale e della promozione delle istituzioni artistiche, Giovanna Maniezzo ha legato il proprio nome ad alcune delle più prestigiose realtà musicali del Paese, contribuendo in modo determinante alla loro crescita, alla loro visibilità e alla costruzione di un dialogo sempre più efficace tra il mondo della musica e la società civile.

Per molti anni responsabile delle Relazioni Esterne dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e collaboratrice dell’Accademia Musicale Chigiana, Giovanna Maniezzo ha saputo interpretare il proprio ruolo con una rara combinazione di rigore professionale, visione strategica e profonda sensibilità umana, divenendo un punto di riferimento per generazioni di musicisti, operatori culturali e professionisti della comunicazione. La sua attività ha contribuito a consolidare l’immagine pubblica di importanti istituzioni musicali italiane, favorendone l’apertura verso nuovi pubblici e nuove forme di partecipazione culturale.

Il Premio che porta il suo nome nasce proprio con l’intento di preservarne e trasmetterne l’eredità ideale, riconoscendo ogni anno quei giovani artisti che, accanto a un indiscusso valore musicale, dimostrano una particolare consapevolezza del proprio ruolo nel contesto culturale contemporaneo. Non soltanto interpreti di talento, dunque, ma personalità capaci di comprendere l’importanza della comunicazione, della progettualità e della relazione con il pubblico come componenti essenziali della propria crescita artistica e professionale.

In questa prospettiva il Premio “Giovanna Maniezzo” occupa oggi una posizione del tutto peculiare nel panorama dei riconoscimenti dedicati ai giovani musicisti. Se l’eccellenza tecnica e interpretativa costituisce infatti il punto di partenza imprescindibile, ciò che il Premio intende valorizzare è soprattutto la capacità dell’artista di costruire un dialogo significativo con il proprio tempo, di promuovere la diffusione della cultura musicale e di contribuire attivamente alla formazione di nuove comunità di ascolto.

Il riconoscimento si configura così come un ideale ponte tra la grande tradizione formativa dell’Accademia Chigiana e le sfide poste dal presente, premiando quei giovani musicisti che sanno abitare con intelligenza e responsabilità gli spazi della contemporaneità. Figure chiamate a essere non soltanto eccellenti interpreti, ma autentici ambasciatori della musica e della cultura, capaci di rendere vivo e attuale il dialogo tra patrimonio artistico, innovazione e società.

Per il concerto di premiazione Nicole Biegniewska sarà affiancata dal pianista Luca Gliozzi in un programma dal titolo particolarmente evocativo, Un Saluto d’Amore. Viaggio musicale tra passione, nostalgia e gioia, concepito come un itinerario attraverso alcune delle pagine più amate e rappresentative della letteratura violinistica europea tra Settecento e Novecento.

Lontano dall’essere una semplice successione di brani virtuosistici, il programma propone un percorso ricco di suggestioni emotive e di contrasti espressivi, nel quale il violino si fa voce narrante di sentimenti universali e di stati d’animo profondamente umani. Attraverso linguaggi, stili ed epoche differenti, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che attraversa la passione e il desiderio, la nostalgia e il ricordo, la malinconia e la gioia, restituendo tutta la ricchezza poetica di uno dei repertori più affascinanti della storia della musica.

Dalla rigorosa e intensa spiritualità della Sarabande e Double dalla Partita n. 1 di Johann Sebastian Bach, autentico monumento della scrittura violinistica, il percorso si apre progressivamente alle straordinarie possibilità espressive e tecniche dello strumento. Le pagine di Niccolò Paganini, con il loro virtuosismo visionario e spettacolare, dialogano con l’eleganza aristocratica e la cantabilità di Henryk Wieniawski, con il raffinato lirismo di Fritz Kreisler e con il brillante gusto melodico di Pablo de Sarasate, delineando un panorama musicale di grande varietà e fascino.

In questo mosaico di atmosfere e colori trova spazio anche la voce intensa e intimamente poetica di Edward Elgar, autore capace come pochi di tradurre in musica il sentimento della memoria e dell’affetto. In tutte le opere proposte il virtuosismo non rappresenta mai un fine in sé, ma diventa strumento di racconto, mezzo attraverso cui la tecnica si trasforma in espressione e la brillantezza esecutiva si mette al servizio della comunicazione emotiva.

Particolarmente significativo appare il titolo scelto per il concerto, che offre una preziosa chiave di lettura dell’intero programma. Da Liebesleid a Salut d’Amour, le musiche proposte disegnano infatti un itinerario ideale attraverso le molteplici sfumature dell’amore, dell’amicizia, della memoria e della gratitudine. Un percorso che culmina proprio nel celebre Salut d’Amour di Elgar, pagina tra le più amate del repertorio romantico, nella quale il gesto musicale assume il valore di un saluto affettuoso e di una testimonianza di riconoscenza.

In questa prospettiva, il concerto di premiazione assume anche un significato simbolico particolarmente intenso. Il “saluto d’amore” evocato dal titolo diventa infatti un omaggio ideale alla memoria di Giovanna Maniezzo e ai valori che hanno ispirato la sua attività professionale e umana: la passione per la musica, l’attenzione alle persone, la capacità di costruire relazioni autentiche e di trasformare la comunicazione in uno strumento di crescita culturale. Valori che il Premio continua a trasmettere e a riconoscere nelle nuove generazioni di musicisti, individuando in esse non soltanto il talento dell’interprete, ma anche la responsabilità e la consapevolezza dell’artista chiamato a dialogare con il proprio tempo.

Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria di Palazzo Chigi Saracini:
0577 220922 – biglietteria@chigiana.org

 

 

 

 

venerdì
19 giugno 2026

Palazzo Chigi Saracini
ore 19.30

“Premio Maniezzo” 2025
Concerto di premiazione

Un Saluto d’Amore,
un viaggio musicale tra passione, nostalgia e gioia

NICOLE BIEGNIEWSKA violino
LUCA GLIOZZI 
pianoforte

Johann Sebastian Bach
Sarabande and Double
dalla Partita n. 1 in Si minore BWV 1002

Niccolò Paganini
Capriccio n. 13 in Si bemolle maggiore op. 1

Niccolò Paganini
Cantabile in Re maggiore op. 17

Henryk Wieniawski
Capriccio-Valse in Mi maggiore op. 7

Henryk Wieniawski
Légende in Sol minore op. 17

Fritz Kreisler
Liebesleid (Love’s Sorrow)

Pablo de Sarasate
Zigeunerweisen op. 20

Edward Elgar
Salut d’Amour, Op. 12

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa

Accademia Musicale Chigiana
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