RESHAPING THE TRADITION
Special Summer Workshop
con
Jon Balke, Mona Boutchebak, Derya Türkan, Pedram Khavarzamini

DAL 3 AL 5 GIUGNO 2026
FESTIVAL PAESAGGI DELL’ARTE 2026
Palazzo Bruschi Falgari, Tarquinia (VT)

RESHAPING THE TRADITION

Dal 3 al 5 giugno 2026 il Festival “Paesaggi dell’Arte” ospita a Tarquinia un’edizione straordinaria dei seminari di Reshaping the Tradition, presentando in anteprima i seminari di artisti di rilievo internazionale come Derya Türkan (kemence e strumenti ad arco) Mona Boutchebak (canto arabo-andaluso), Pedram Khavarzamini (tombak e percussioni), con una eccezionale masterclass tenuta da Jon Balke sulla contemporaneità della tradizione: ovvero, come integrare il patrimonio e la creatività delle musiche tradizionali nella composizione fra il jazz e la contemporanea.

I tre seminari e la masterclass di Jon Balke si svolgeranno tutti a Palazzo Bruschi Falgari, Via Umberto I n° 34, nel centro storico di Tarquinia.
La quota di partecipazione di €150 dà diritto a frequentare uno dei tre workshop da 12 ore (3-4 giugno) e la masterclass conclusiva di Balke (5 giugno).

Reshaping the Tradition è un ciclo di seminari sulla musica modale contemporanea che affonda le radici nell’universo sonoro del Mediterraneo meridionale e orientale, in quelle culture dove risuona ancora l’eredità dei maqam e dei cicli ritmici disseminata dal Maghreb alle coste dell’Indo. Reshaping the Tradition è una iniziativa dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena nata nel 2019, condivisa con Labyrinth Italia e realizzata con la collaborazione di ISMEO.

La prossima edizione regolare di Reshaping the Tradition si svolgerà nel cuore di Siena a Palazzo Chigi Saracini, sede dell’Accademia Musicale Chigiana, nella settimana dal 28 settembre al 4 ottobre 2026.

in collaborazione con
ismeo
workshop advisor
labirinth
CORSI

AMMISSIONE
Per partecipare alle masterclass si prega di compilare il modulo online.

I CORSI

CANTO ARABO-ANDALUSO

MONA BOUTCHEBAK
ORARI

WORKSHOP
3-4 giugno
ore 10-13 / 15-18

 



WORKSHOP

Il canto arabo-andaluso evoca un paesaggio sonoro senza tempo, dove la voce diventa emozione e la poesia è già musica. Radicato in quella antica tradizione nata all’incrocio fra nord e sud, oriente e occidente del Mediterraneo, questo workshop esplora il maqam, il ritmo, l’ornamentazione e la sottile arte dell’interpretazione. Attraverso l’ascolto, la trasmissione e la pratica incarnata, i partecipanti sono invitati a connettersi con un patrimonio vocale profondamente espressivo e raffinato.

BIOGRAFIA

Nata in Algeria nel 1978, Mona Boutchebak ha iniziato a studiare musica classica all’età di cinque anni presso il Conservatorio di Algeri (pianoforte, violino). Dal 1989 al 2003 ha approfondito la conoscenza della musica arabo-andalusa in tre prestigiose scuole: El Mossilia, Es Sendousia ed El Inchirah. Mona ha studiato le complesse strutture della musica arabo-andalusa, le nubas e le poesie. È diventata rapidamente solista e musicista (suona la kuitra e il liuto). A 15 anni ha partecipato a eventi culturali in Francia e all’estero. È diventata solista per l’Orchestra di Tlemcen e ha preso parte a diversi eventi nazionali a Costantina, Sidi Bel Abbès e Blida. Ha proseguito gli studi ottenendo una laurea in Inglese ed è stata anche coinvolta in collaborazioni con gruppi rap algerini.


Nel 1998, durante la promozione dell’album del gruppo rap algerino MBS, il conduttore di una stazione radio algerina, affascinato dalla sua voce, le propose di partecipare alla programmazione musicale dell’emittente. Ciò le diede l’opportunità di incontrare Barrio Chino, un gruppo di Marsiglia che stava preparando un omaggio al music hall algerino dagli anni ’40 agli anni ’60 ma non aveva ancora una cantante. Mona fu presentata da Farid Toualbi, direttore della stazione radio. Nacque così lo spettacolo Les Orientales, che affascinò il pubblico per tre anni (Les Docks des Sud a Marsiglia, Teatro Mogador a Parigi). Grazie alla sua voce, Mona ha raggiunto il successo in Francia come solista durante l’anno dell’Algeria promosso dall’UNESCO.

SIWAN: Mona Boutchebak, Jon Balke & Bjarte Eike, live at Rudi Gard, Norway

TOMBAK E PERCUSSIONI

PEDRAM KHAVARZAMINI
ORARI

WORKSHOP
3-4 giugno
ore 10-13 / 15-18



WORKSHOP

Il seminario si concentra sul ruolo del tombak nella formazione della musica persiana. Studieremo le specifiche tecniche e i cicli ritmici caratteristici per lo strumento. Inoltre, verranno insegnate alcune composizioni e schemi ritmici (antichi e moderni).

BIOGRAFIA

Pedram Khavarzamini è nato nel 1975 a Teheran. Ha imparato a suonare il tombak con i maestri Kamyar Mohabbat e Bahman Rajabi. Dopo 5 anni di studio, ha iniziato a esibirsi in pubblico in duetto per tombak con Bahman Rajabi e ha contribuito alla stesura del secondo metodo didattico di Rajabi per lo strumento.

Nel 1999, in collaborazione con Hamid Ghambary, ha curato un libro sulle opere di Amir Nasser Eftetah, uno dei più celebri maestri iraniani di tombak. Pedram ha fondato un proprio gruppo di percussioni chiamato “Varashan”. Ha inoltre composto e pubblicato la sua prima opera per gruppo di tombak, intitolata “Koutah”, insieme a Ghambary, prodotta in Iran e in Europa.
È membro del gruppo musicale “Aftab” e ha partecipato a opere musicali composte da Reza Fayaz come “Dargozar” e “Dar Khane-ye Aftab”. Ha collaborato con importanti musicisti della tradizione classica persiana come Kayhan Kalhor e Moradi.

Nel 2002 si è esibito in concerti in Germania in duo con Kayhan Kalhor e con George Petrov e Ross Daly per il “Bowed Instrument Festival”. Nel 2003 si è unito all’ensemble di Kalhor per un tour negli Stati Uniti e in Europa organizzato dal World Music Institute.
Dopo aver incontrato Ross Daly in Germania, Pedram ha deciso di lasciare l’Iran e trasferirsi in Grecia. Ha registrato l’album “Iris” sotto la direzione di Ross Daly, un progetto che riunisce importanti artisti della musica persiana e indiana: Pedram Khavarzamini, Dhruba Ghosh, Partha Sarathi Mukherjee, insieme ai virtuosi greci Vasilis Rakopoulos, Kelli Thoma e Giorgis Xylouris.
È diventato membro del gruppo Labyrinth diretto da Ross Daly, collaborando con numerosi musicisti greci e internazionali. Ha suonato con artisti di fama mondiale come Habil Aliev, Mohammad Rahim Khushnawaz, Dariush Talai, Shahram Nazeri, Ballaké Sissoko, Khaled, Hossein Arman e molti altri, portando il suo strumento in contesti musicali sempre diversi.
Dal 2007 fa parte del progetto SIWAN, con cui ha suonato in tutto il mondo, inclusi Turchia, Norvegia, Francia, Germania e Italia. Ha insegnato tombak dal 2005 al 2014 presso il laboratorio musicale Labyrinth (Houdetsi, Grecia) e successivamente anche all’Università di Toronto (2015–2017) nel programma “Iranian Ensemble”.

Si è esibito in luoghi prestigiosi come il Théâtre de la Ville di Parigi, il Lincoln Center di New York, il Cleveland Museum of Art, il Thomas Jefferson Theatre di Washington e il Chicago Cultural Center, oltre che in numerosi paesi europei.
Pedram Khavarzamini ha uno stile unico nel suonare il tombak: mantiene una base tradizionale integrando pattern moderni, creando così ritmi dinamici e sonorità innovative.

Pedram Khavarzamini & Araz Salek, LABYRINTH FESTIVAL 2013

Pedram Khavarzamini & Michel Macias, Scènes d’été en Gironde 2011

LA MUSICA DI ISTANBUL 

DERYA TURKAN
ORARI

WORKSHOP
3-4 giugno
ore 10-13 / 15-18



WORKSHOP

Tutte le sfaccettature dell’universo musicale di Istanbul si possono percepire lungo un ampio spettro che si estende dal Palazzo ai luoghi di vita della gente comune. La città è stata per secoli un punto di incontro tra diverse culture e ciò ha permesso l’emergere di nuove forme musicali. La musica classica di Istanbul si è nutrita di questa diversità e ha acquisito una propria identità unica. Le interazioni fra i musicisti di palazzo e gli altri provenienti da varie regioni e culture hanno avuto un ruolo decisivo.
In linea con la parabola storica dell’Impero Ottomano, la cultura musicale di palazzo ebbe grande importanza soprattutto nel XVI e XVII secolo: in questo periodo emersero molti compositori ed esecutori di rilievo. Tuttavia, l’eredità musicale di Istanbul non ha radici solo nel Palazzo, ma anche nei luoghi della vita quotidiana, come le taverne e i caffè di vari quartieri della città. Lì musiche di culture diverse si incontrano fra la gente, dando vita a nuovi stili.
Soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo, grazie al rapporto con il repertorio e gli stili musicali occidentali, Istanbul ha assistito a una nuova fase di sintesi e modernizzazione musicale.
In questo workshop gli studenti eseguiranno musica composta sia a Palazzo che tra la gente, dal XVI al XX secolo. Verranno eseguite opere di compositori come Ali Ufki Bey, Dimitri Cantemir, Sultan Selim III, Hanende Zaharya, Numan Ağa, Hamparsum Limoncjian e Ali Rıfat Çağatay.

BIOGRAFIA

Derya Türkan è un maestro del kemence (classico strumento ad arco turco a tre corde). Grande conoscitore del repertorio della musica classica ottomana, usa la sua esperienza di improvvisatore per muoversi verso altri stili musicali.
Türkan è nato a Istanbul, in Turchia, nel 1973. È cresciuto in una famiglia di musicisti e le prime lezioni di musica gli sono state impartite dal noto violoncellista turco Firat Kiziltug. Dal 1984 al 1994, Türkan ha frequentato e si è laureato presso İTÜ – Türk Musikisi Devlet Konservatuarı, dove ha studiato kemence con Ihsan Oezgen. Nel 1990 è stato invitato a far parte dell’Istanbul National Turkish Music Ensemble del Ministero della Cultura turco, diretto da Necdet Yasar.

Nel 1991 Türkan è entrato a far parte della Radio Televisione Turca (TRT), divisione Radio Istanbul. Nel 2000 è diventato dipendente fisso della TRT. Ha avuto l’opportunità di esibirsi al fianco di maestri come Alaeddin Yavasca, Bekir Sidki Sezgin, Niyazi Sayin, Erol Deran, Mutlu Torun, Inci Cayirli e Yavuz Ozustun. Durante questo periodo si è esibito in molti concerti in ambito nazionale e internazionale con gruppi noti come il Necdet Yasar Ensemble e l’Anatolia Ensemble di Ihsan Oezgen.
Türkan ha tenuto numerosi concerti negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Finlandia, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Polonia, Grecia, Israele e in molti altri Paesi. In particolare, si è esibito e ha tenuto seminari sia sulla costa orientale che su quella occidentale degli Stati Uniti in Università come il MIT, Harvard e UC Santa Cruz, oltre al New England Conservatory.

LA CONTEMPORANEITÀ DELLA TRADIZIONE

JON BALKE
ORARI

MASTERCLASS
5 giugno
ore 10-13

WORKSHOP

La masterclass si concentra sulla composizione e sullintegrazione del lavoro e delle competenze dei musicisti tradizionali allinterno di ensemble contemporanei. Particolare attenzione è rivolta alle connessioni ritmiche tra le tradizioni dellAfrica occidentale e la musica moderna, con unesplorazione delle poliritmie come base per lo sviluppo creativo.

BIOGRAFIA

Jon Balke (nato nel 1955 in Norvegia), pianista, tastierista, compositore, arrangiatore, percussionista e direttore d’orchestra, è attivo professionalmente dal 1974, quando si unì al gruppo di Arild Andersen per una sessione in studio per l’etichetta tedesca ECM. Da allora la sua vita musicale si è sviluppata attraverso diverse fasi:

Co-leader o leader di vari gruppi in Scandinavia, tra cui:
E’OLEN, una collaborazione con musicisti dell’Africa occidentale (1978–1988)
SURDU, un trio ispirato a sonorità etniche (1977–1979)
OSLO 13, un’orchestra di 13 elementi dedicata alla composizione di brani originali (1980–1993)
MASQUALERO, un quintetto con Jon Christensen e Arild Andersen
POINT4, “doppio duo” con 2 pianoforti e 2 percussionisti

Fondatore, leader e compositore di:
JØKLEBA con Audun Kleive e Per Jørgensen
MAGNETIC NORTH ORCHESTRA, ensemble da camera
BATAGRAF, ensemble di percussioni
SIWAN, orchestra con Amina Alaoui, Jon Hassell, Mona Boutchebak, Derya Türkan

Ha realizzato numerosi lavori compositivi per una vasta gamma di ensemble e progetti, tra cui balletti, spettacoli teatrali, orchestre sinfoniche, cantanti ed ensemble jazz.
Ha collaborato con artisti visivi come Kjell Bjorgeengen, Tone Myskja, Francesco Scavetta, Giorgio Rossi, tra gli altri, e ha composto musiche per il cinema.
La sua attività come musicista include l’accompagnamento di cantanti come Radka Toneff, Sidsel Endresen, Anne Li Drecker, Karin Krogh e Trine Lise Væring, oltre a collaborazioni dal vivo e in studio con artisti quali Archie Shepp, John Surman, Airto Moreira/Flora Purim, Michael Urbaniak, Enrico Rava, George Russell, Paolo Fresu, Nguyen Lê, Marilyn Mazur, Jon Hassell e altri.

Balke ha ricoperto diversi incarichi in consigli e commissioni, tra cui Notam, il Consiglio delle Arti Norvegese e la Federazione Norvegese del Jazz, oltre a svolgere attività di insegnamento e valutazione presso accademie in Norvegia, Danimarca, Italia e Germania. È riconosciuto dallo Stato danese come valutatore per la musica ritmica e, dal 2021, ricopre il ruolo di professore associato in produzione musicale presso l’Accademia Norvegese di Musica.
Balke è inoltre fondatore e direttore del centro artistico Madstun in Norvegia.

Jon Balke – Nahnou Houm, Siwan | ECM Records

Itimad (Siwan live at November music)